Benevento: una città sempre più europea
Giuro che c’ho provato a non rispondere al manifesto europeista di questa amministrazione.
Si l’ho pubblicato su facebook prendendo un po’ in giro ma avevo evitato di scrivere un articolo a tal proposito. Tanto ormai sono un abitante di San Nicola Manfredi e di quello che fa il viandante e la sua ciurma di lecchini, arraffa arraffa e succhiaruote poco me ne importa. La maggioranza ha voluto la sua riconferma, adesso se lo tenesse stretto!
Ma torniamo a Benevento una città sempre più europea.
Ho mandato un’email alla presidentessa della commissione europea al riguardo, Ursula von der Leyen, ma non ho mai avuto risposta.
Allora ho provveduto ad un’analisi seguendo le statistiche del Sole 24ore, dell’Istat ecc.
Ed è venuto fuori che nonostante ciò che dicono tutti gli istituti di ricerca siamo collegatissimi, come trasporti e servizi, a tutti i paesi europei.
Però per arrivare a Napoli ci mettiamo 2 ore.
Abbiamo un patrimonio artistico e museale da far invidia a molte città italiane ed europee, ma che non lo conosce nessuno, cosi come non la conosce nessuno Benevento (parlo dei turisti e del turismo naturalmente).
Ma forse in Europa siamo conosciutissimi: il viandate è stato eletto nel 1999 e nel 2004 al parlamento europeo. Avrà sparso la voce all’epoca.
Attività commerciali chiudono in maniera superiore alle aperture con una durata media che scende in maniera significativa anno dopo anno.
Per capirci chiude un’attività trentennale ne aprono tre che chiudono dopo 5 anni…il bilancio è in perdita. Per tutti gli economisti, stagisti, universitari, notabili ecc. E’ UN ESEMPIO!
La città si sta spopolando diventando sempre più una città di “vecchi” e di pensionati (e di maranza, perché in questa città non ci facciamo mancare nulla).
Scende la spesa pro capite ed è facile immaginare il perché. Una persona in attività spende sicuramente di più di una persona in pensione.
L’università e il conservatorio, due istituzioni che sono cresciute e attraggono ragazzi da altre città e regioni ma sono due mosche bianche che certamente non possono da sole salvare una città…una provincia.
Ma siamo europeisti magari suonando Mozart al conservatorio ci annetteranno all’Austria.
Se poi il viandante intende che stiamo diventando una città europea per i CAPOlavori pubblici beh c’è molto da dire a questo proposito.
Questa amministrazione lascerà in giro per la città tanti di quei cantieri aperti che altro che il mamozzio a piazza Duomo.
A proposito il 30 giugno scade l’ultimo termine utile per i fondi PNRR. Il mese prossimo inizieremo a fare i conti su quello che ci costerà come comune finire i CAPOLavori pubblici iniziati con tanta enfasi. Ve lo preannuncio, il conto sarà molto salato.
Proporrei di fare un fiera europea di tali capolavori cosi da far vedere in Europa come non si devono fare certi lavori pubblici.
Può darsi che venga Ursula a inaugurarla anche se io proporrei magari qualcun altro che porti con se qualche drone depotenziato per far saltare magari il mammozio in aria.
Ultima cosa: non fa niente che ogni volta che mi vedi mi guardi schifato…la cosa è moooltoooo reciproca. Ubi maior, minor cessat
Felice Presta































Il giornale Sannio Report prima e l’associazione omonima poi ha fatto e farà tante cose in questa città e in questa Provincia.






















