Sannio Report

  • Home
  • Blog
  • Cronache
  • Categorie
    • Inchieste
    • Inchieste fotografiche
    • Cultura
    • Video
    • Documenti
    • Le Vignette
  • Contatti

Sannio Report

  • Home
  • Blog
  • Cronache
  • Categorie
    • Inchieste
    • Inchieste fotografiche
    • Cultura
    • Video
    • Documenti
    • Le Vignette
  • Contatti
  • Home
  • Blog
  • Cronache
  • Categorie
    • Inchieste
    • Inchieste fotografiche
    • Cultura
    • Video
    • Documenti
    • Le Vignette
  • Contatti

Sannio Report

Sannio Report

  • Home
  • Blog
  • Cronache
  • Categorie
    • Inchieste
    • Inchieste fotografiche
    • Cultura
    • Video
    • Documenti
    • Le Vignette
  • Contatti
Sannio
Home Archivia per categoria "Sannio"

Category: Sannio

BeneventoBlogCronacheCulturaDocumentiInchiesteInchieste fotograficheLe VignetteNovitàRubricheSannioSenza categoriaVideo

FRANCO FRANCESCA E LA SFILATA-MANIFESTO: METÀ AFRICA, METÀ EUROPA NEL SEGNO DI RINO GAETANO

Moda, migrazione, multiculturalità e impegno civile al Teatro Romano di Benevento. Franco Francesca EcoLuxury® anticipa il concerto della Rino Gaetano Band trasformando la passerella in un manifesto artistico e politico.

Non una semplice collezione, ma una vera sfilata-manifesto. È questa la chiave della fashion performance firmata Franco Francesca EcoLuxury® che ha anticipato, al Teatro Romano di Benevento, il concerto della Rino Gaetano Band.

Ad accompagnare l’azione scenica, Metà Africa metà Europa, brano meno conosciuto ma ancora oggi di sorprendente attualità. Da qui nasce una collezione fondata sulla contaminazione: tessuti di provenienza africana dialogano con materiali e lavorazioni italiane, mescolando suggestioni europee e africane e recuperando alcuni elementi iconici dello stile anticonformista di Rino Gaetano: bombette, cilindri, papillon, bretelle, righe e accostamenti volutamente imprevedibili.

Per Franco Francesca, però, la moda è ancora una volta solo il punto di partenza. Un artista deve avere il coraggio di prendere posizione, anche quando questo significa essere impopolare o scegliere una strada meno facile.

La performance ha affrontato temi come integrazione, multiculturalità, migrazione, lotta alla corruzione e alla speculazione, riportando nel presente questioni che Rino Gaetano denunciava quasi cinquant’anni fa e che conservano ancora oggi una forza straordinaria.

Anche la tradizionale idea di passerella è stata sovvertita. Modelle e modelli non sono comparsi da un backstage, ma sono emersi direttamente dal pubblico, scendendo le scale e apparendo da diversi punti del Teatro Romano, quasi fossero parte della comunità prima ancora che dello spettacolo. Sul palco, anche un piccolo Rino Gaetano ha completato simbolicamente una messa in scena pensata per sorprendere e, talvolta, spiazzare.

Ed era proprio questo l’obiettivo: non cercare necessariamente il consenso, ma provocare una reazione. Perché lo stupore autentico non coincide sempre con il piacere: significa fermarsi, interrogarsi, pensare.

«Un creativo non copia: osserva, reinterpreta e rilancia» è il principio che attraversa da sempre il percorso di Franco Francesca. Anche questa performance nasce quindi dal territorio, ma guarda decisamente oltre i suoi confini.

Grazie alla collaborazione con Francesco Tuzio e l’Accademia delle Opere, l’evento ha coinvolto persone provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero, confermando la volontà di costruire intorno a Benevento una rete sempre più internazionale di arte, moda e cultura.

Importante anche la collaborazione sul territorio, con Gabriele del gruppo Gaeta – Jean Louis David Benevento per l’hairstyling e Adele per il make-up.

Particolarmente significativa la connessione con Stoccarda e la Germania, terra legata alla storia personale di Franco Francesca, nato in Germania da una famiglia italiana emigrata. Dall’area di Stoccarda è arrivato a Benevento anche il fotografo di origine armena Konstantin Arutyunyan che ha documentato non soltanto la performance, ma anche il Triggio, l’Eco Palazzo Atelier, la città e le collezioni.

Il lavoro fotografico rappresenta l’inizio di un progetto più ampio, destinato a proseguire nei prossimi mesi e a trasformarsi in una futura mostra: un racconto per immagini del viaggio a Benevento, dell’incontro tra culture e del percorso creativo di Franco Francesca, con l’obiettivo simbolico di riportare attraverso l’arte il designer nei luoghi della sua nascita.

La multiculturalità non è rimasta soltanto un concetto estetico. Alla performance hanno partecipato anche due giovani originari della Guinea che oggi vivono e lavorano a Benevento, portando sul palco storie reali di migrazione, lavoro e integrazione.

Ed è forse proprio qui che si comprende pienamente il senso del progetto: Metà Africa, metà Europa non come semplice citazione musicale, ma come incontro contemporaneo di identità, persone, materiali e storie.

Una moda che non vuole limitarsi a vestire il corpo, ma che prova ancora una volta a raccontare il presente.

E soprattutto a creare quello che Franco Francesca definisce da sempre il vero “stupore”.

 

Read More
La Redazione 9 Settembre 2026 0
BeneventoBlogCulturaSannio

Benevento, il vero stupore oltre il concerto: Lisa Agnelli scopre il Triggio

Non è stato solo il successo del concerto a lasciare il segno nel pubblico del Teatro Romano. Durante la serata, Lisa Agnelli ha regalato uno dei momenti più emozionanti quando ha deciso di scendere dal palco e suonare tra gli spettatori, trasformando l’esibizione in un’esperienza di grande vicinanza e partecipazione. Un gesto spontaneo che ha reso ancora più speciale una serata accolta con entusiasmo da un teatro gremito.

Terminato il concerto, l’artista ha scelto di prolungare la sua permanenza a Benevento, trascorrendo alcuni giorni nel quartiere medievale del Triggio per conoscere più da vicino la città, la sua storia e il suo patrimonio culturale. Un soggiorno che ha favorito incontri e nuove relazioni, aprendo la strada a future collaborazioni e alla possibilità di un ritorno nel 2027.

Ad accompagnarla in questo percorso è stato Franco Francesca, eco-designer e promotore culturale, da anni impegnato nella valorizzazione del Triggio attraverso moda, arte e iniziative dedicate al territorio. La sua visione è quella di trasformare ogni ospite in un ambasciatore della città, invitandolo a viverne l’identità oltre il semplice momento dello spettacolo.

Nel corso della visita, Lisa Agnelli ha fatto tappa anche all’Atelier Franco Francesca, dove sono stati definiti alcuni degli outfit che indosserà nei prossimi appuntamenti del tour, in programma l’8 agosto al Teatro Antico di Taormina e il 7 dicembre al Cinema Teatro Acacia di Napoli.

A completare il lavoro sull’immagine dell’artista è stato Gabriele del Gruppo Gaeta – Salone Jean Louis David Benevento, che ha curato acconciatura e styling, contribuendo a un progetto nato dalla collaborazione tra diverse professionalità del territorio.

L’attenzione è ora rivolta al prossimo grande appuntamento: il 4 settembre il Teatro Romano ospiterà la band ufficiale dedicata a Rino Gaetano. In collaborazione con Accademia delle Opere, Franco Francesca è già al lavoro per un evento che unirà musica, moda e cultura, con l’obiettivo di continuare a promuovere Benevento e il Triggio come luoghi di creatività, accoglienza e dialogo internazionale.

Read More
La Redazione 3 Agosto 2026 0
CronacheSannio

La zona grigia che corrode il Sannio

La recente vicenda giudiziaria che ha coinvolto un importante esponente politico sannita ci riporta in una dimensione di rapporti opachi tra società civile, classe politica e ceto burocratico.
Certi silenzi o le parole di condanna pronunciate con voce flebile ci ricordano quanto sia problematico il rapporto con la questione della corruzione. Troppo spesso la rabbia cede il passo alla rassegnazione, ma la prima non è sufficiente e non è più consentito fare finta di niente.
La corruzione è diventata un elemento strutturale da non intendere semplicemente come un reato penale o un atto immorale individuale, ma come il sintomo di una profonda degenerazione strutturale e antropologica, dovuta soprattutto al dominio dell’elemento economico dove il profitto e l’interesse individuale prevalgono sopra ogni cosa.
Esiste una vasta zona grigia a Benevento e nel Sannio dove politica e società civile si intrecciano in una rete di corruzione e malaffare. Ad essere colpita è prima di tutto la Politica come arte e scienza della decisione, passione e contrapposizione di idee. Poi vengono colpiti tutti quei gruppi di liberi cittadini che si organizzano e non si piegano alle pressioni esterne di un ambiente corrotto.
Qui non si tratta di semplici illazioni o suggestioni ma di accendere un faro sopra quella coltre di omertà che corrode dall’interno il corpo sociale. Ogni tanto, un fatto di cronaca giudiziaria scuote dal torpore e riattiva tutto quel vasto assortimento di rabbia, lamentele, omelie cariche di moralità fino all’individuazione di un bersaglio da colpire, da accusare di tutti i mali per meglio ripulire la coscienza e favorire l’auto-assoluzione collettiva.
Ciò che viene taciuto è il fatto che questa corruzione fa comodo a tanti perché è il carburante di una mentalità secondo la quale bisogna sempre trovarsi un punto di protezione. Allo stesso modo conviene a quel segmento di società civile che tanto si indigna a fasi alterne, ma che da quel sistema opaco riceve linfa vitale.
Occorre risalire alle cause storiche di questa mentalità. È innegabile che c’è una perfetta simmetria tra l’aumento del consenso di un ceto politico e burocratico corrotto e quella fitta rete di incarichi, favori, piccole raccomandazioni. Se esistono piccoli e grandi fenomeni corruttivi è perché c’è una società civile che li accoglie e non li respinge con fermezza.
La zona grigia è come una struttura popolata da una schiera di cortigiani dove è sfumato il confine tra mutuo soccorso e reciproca intimidazione. C’è chi desidera entrare nel perimetro per godere di qualche privilegio e chi semplicemente vuole restarne fuori per mantenere più intatta possibile la propria libertà. Ed è questo drappello di uomini e donne che quotidianamente, in un territorio difficile e complicato, ci dimostrano che un’altra strada è percorribile, un altro modo di pensare e agire è possibile.
Forse assistiamo ad una fase di declino del Sannio, una lenta decomposizione delle sue élites e un lungo interregno ci attende, ma questo non significa che non ci siano nuove possibilità.
Nelle fasi di caduta emergono spesso energie vitali latenti, c’è un margine da dove originano nuove forme e soprattutto, c’è ancora chi non si è rassegnato all’idea che non si possa invertire la rotta.

Read More
La Redazione 21 Aprile 2026 0
BeneventoBlogCronacheInchiesteInchieste fotograficheSannio

Benevento sotto una pioggia “educata”: l’asfalto racconta le sue crepe

Benevento, ultimamente, sta vivendo un piccolo timido fenomeno: più turisti. Molti non organizzati, non in gruppo, ma curiosi, liberi, con scarpe comode e occhi attenti.
Girano la città, osservano, fotografano… e parlano.
Il feedback sul patrimonio artistico e monumentale è quasi sempre ottimo. Ma – e qui arriva il “però” grande quanto una pozzanghera – tutto il resto lascia parecchio a desiderare.
Non serve uscire dal centro storico, né avventurarsi in zone “periferiche”. Basta camminare.
Magari dopo una pioggia tranquilla, gentile, di quelle che non fanno notizia.
Eppure, puntualmente, compaiono pozze d’acqua, sanpietrini rotti, crepe, avvallamenti, tombini ribelli, deflussi che decidono di non defluire.
Non parliamo di bombe d’acqua.
Parliamo di pioggia educata, di un weekend normale.
Eppure la città reagisce come se fosse colta di sorpresa ogni volta.
Il problema è che non è un caso isolato.
È un andamento.
Ogni quartiere, ogni strada, ogni angolo ha “qualcosa che non va”.
Una buca, una crepa, un rattoppo provvisorio che è diventato definitivo.
E allora fa un po’ sorridere – amaramente – sentire racconti di una città prospera, scintillante, impeccabile.
Perché basta un colpo d’occhio, nemmeno troppo attento, per vedere una realtà diversa.
Una città bellissima, sì. Ma stanca, trascurata nei dettagli, quelli che fanno davvero la differenza per chi la vive e per chi la visita.
Forse Benevento non ha bisogno di essere raccontata come “fantastica”.
Forse ha solo bisogno di essere ascoltata.
E, ogni tanto, anche aggiustata.
…. Appunti sparsi di un beneventano fuori sede,
di ritorno a casa per un fine settimana.
#benevento #sannioreport #resilinzasannita #sannio

Read More
La Redazione 26 Gennaio 2026 0
BeneventoBlogSannio

Il Centro storico di Pietrelcina e la possibilità del rinnovamento

La questione della “conservazione” è un problema cruciale e ineludibile, allo stesso tempo è un tema difficile da pensare e argomentare, per l’immediata diffidenza che suscita. Eppure dovrebbe essere intuitivo che la conservazione è un aspetto non marginale in qualsiasi riflessione che riguarda il paesaggio, specialmente quello urbano, perché dalla capacità di comprendere ciò che va conservato si può immaginare un futuro di rinnovamento e trasformazione senza provocare distruzioni.

Ogni tessuto territoriale è un organismo complesso e delicato, non riducibile a semplice superficie disponibile a qualsiasi manomissione. “Conservare” nel suo significato originario, deriva da “cum-serbare”, preservare nella cura, trattenendolo dalla sparizione. Si protegge ciò che si ha a cuore, solo ciò che conta per una comunità, l’esatto contrario di una concezione museale.

L’elaborazione di un pensiero del paesaggio e del territorio come identità singolare dei luoghi non può evitare di interrogarsi sul valore della conservazione. Di fronte a territori e aree urbane scempiate dal disordine e dalla sciattezza delle nuove edificazioni, i centri storici dei piccoli paesi, sembrano resistere al degrado estetico che inevitabilmente apre la strada al decadimento civile. È un dibattito vecchio e già in epoche passate, in un’Italia tutta proiettata verso l’espansione economica, sono stati in molti a lanciare l’allarme contro l’alterazione del paesaggio che non può essere ridotto né a cartolina patinata intoccabile, né a uno spazio da spianare e alterare a piacimento per soddisfare l’economia e il mercato. Un equilibrio esiste e va trovato. A titolo di esempio, quando i Talebani hanno fatto saltare le colossali statue del Buddha di Bamiyan, tutti comprendemmo che dietro a quel gesto iconoclasta, c’era una volontà di annichilimento e umiliazione di una tradizione millenaria.

I piccoli borghi si trovano sempre stretti tra due tendenze: l’eccessiva trasformazione e l’altrettanto eccessiva conservazione. Tornando alle nostre terre, ai luoghi che abitiamo e influenzano la vita, il centro storico di Pietrelcina, il famoso Castello, si trova purtroppo in una condizione di sospensione e spopolamento. “Ncoppa Castiello”, espressione dialettale che descrive lo spirito di chi ancora ci abita, sembra relegata a un lontano passato, quando il rione abbarbicato sulla roccia, era abitato da un’umanità eterogenea. Salendo a piedi dopo avere superato Porta Madonnella, si cammina tra vicoli e le piccole corti in uno spazio che sembra fisso nel tempo.

La dura legge dell’economia, il mutamento degli stili di vita, un modello globalista scellerato che non premia la prossimità e considera gli antichi territori come un luogo folkloristico da animare solo in determinati periodi dell’anno, non aiutano a immaginare un futuro per il Rione Castello. Persino i turisti sono spesso smarriti con le loro domande: “ancora ci abita qualcuno?” oppure “voi vivete qui?” – è la classica reazione quando una porta si apre o quando ci vedono con una busta della spesa mentre rientriamo in casa.

I luoghi sono sempre dotati di una propria “individualità”, quella che il geografo Vidal de La Blanche chiamava la “personalità”, anche quando sembriamo non accorgercene perché troppo distratti dalla routine quotidiana. Sono certi caratteri identitari a dare forma e valore a un determinato quartiere.

Per quanto riguarda il centro storico di Pietrelcina sono opportune alcune azioni per migliorare la situazione. Prima di tutto, andrebbe creato un sistema per facilitare, nei limiti del possibile, l’accesso ai disabili. Nelle giornate di maggiore affollamento turistico, si dovrebbe predisporre l’ingresso dei viaggiatori in piccoli gruppi a numero chiuso per evitare lo sgradevole effetto “collo di bottiglia” quando gli abitanti del centro storico sono costretti a farsi largo tra la folla di turisti per raggiungere le proprie abitazioni. Questo consentirebbe ai viaggiatori di evitare lunghe code e di potere visitare il borgo e le stanze dove visse Padre Pio da giovane con più tranquillità. Noi abitanti, custodi del centro storico, abbiamo il dovere di preservare i luoghi e di averne cura, i turisti hanno il diritto una visita serena.

Più ambiziosa è l’idea di una trasformazione del centro storico con l’esperimento di installazione di strumenti e tecnologie “off grid” per produrre e soddisfare in autonomia i carichi energetici. In questo modo il Rione Castello potrebbe diventare un borgo autonomo e digitalizzato con la possibilità di trasformare case e stanze disabitate in spazi di lavoro e comunità.

Il centro storico di Pietrelcina potrebbe rinascere: servono pazienza per la ricerca dei fondi pubblici e idee creative per sottrarlo al declino.

Read More
La Redazione 4 Febbraio 2025 0
BeneventoBlogCulturaNovitàSannio

Social Film Festival Artelesia. Al lavoro per la prossima edizione

Francesco Tomasiello, l’ideatore  del Social Film Festival Artelesia, è da poco  rientrato dalla  Spagna (ospite al Film Festiva di Siviglia) ed è già a lavoro per organizzare la prossima edizione dell’evento sociale a Benevento.

Il festival, giunto al quindicesimo anno, si arricchisce della presenza di un  direttore creativo, che affiancherà il direttore artistico Antonio Di Fede e gli altri membri dell’Associazione Culturale Libero Teatro capeggiati dalla presidente Maria De Libero, organizzatori dell’evento.

Nei prossimi mesi verrà reso noto il nome del creative director che si occuperà, nel festival, degli aspetti relativi alla parte visiva, per rinnovare e rappresentare appieno l’identità del tema scelto dalla rassegna cinematografica del 2023. Il direttore creativo, inoltre, si occuperà di sviluppare eventi collaterali, strategie di marketing e campagne di rebranding, esplorando in tutte le sue forme il concetto di identità e diversità, inteso come integrazione ed inclusione, concetti chiave anche dell’Agenda 2030: best practice per lo sviluppo sostenibile.

Una piccola anticipazione sul Social Film Festival Artelesia n°15? Nasce il Premio Green Carpet, novità unica nel suo genere che renderà il festival sociale di Benevento il primo al mondo a poter vantare questa nuova sezione!

In questa rinnovata prospettiva, la quindicesima edizione del Social Film Festival ripercorrerà la storia dei successi raggiunti finora, puntando su una maggiore visibilità nazionale ed internazionale, grazie agli ospiti, alle tematiche e alle nuove strategia di comunicazione, puntando i riflettori su una rassegna cinematografica made in Sannio come una perla rara, da tutelare e sostenere con tutti i mezzi possibili.

Per conoscere le anticipazioni su tutte le novità e il programma della quindicesima edizione restate connessi sui profili social ufficiali del Social Film Festival Artelesia  #SFFA

Read More
La Redazione 21 Dicembre 2022 0
BeneventoCronacheLe VignetteNovitàSannioVideo

Brucia il Vesuvio: gli effetti sono arrivati nel nostro territorio

Stanno ancora bruciando migliaia di ettari di macchia mediterranea sul Vesuvio. Il fumo degli incendi da ieri è arrivato nel nostro territorio. Ecco il video.

Read More
La Redazione 12 Luglio 2017 0
CulturaNovitàSannio

Photogallery Presepe Vivente di Pietrelcina 2015

Ecco le immagini del Presepe vivente di Pietrelcina di quest’anno.

















Read More
La Redazione 30 Dicembre 2015 0
BeneventoCulturaNovitàSannio

Il Sannio sa remare, la Photogallery dell’evento

Lunedì 7 dicembre scorso, presso l’Area fiere di San Giorgio del Sannio si è tenuto l’evento “Il Sannio sa remare” organizzato da il pub “Il covo dei Briganti”, l’Associazione Culturale B.L.O.N.D., la testata giornalistica Sannio Report, con il patrocinio del Comune di San Giorgio del Sannio.

La serata ha visto esibirsi moltissimi artisti, nell’ordine: Vincenzo Saetta-Michele Penta-Ernesto Bolognini, Joe Petrosino e Marcello Colasurdo, Charlie Band, Renato Maffei, Briganti Sanniti, Angelo Sateriale, The little blues band, Tueff From USN, Capitan Food e Ivan e Cristiano di Made in Sud, che si sono esibiti gratuitamente per aiutare la raccolta fondi per i cittadini colpiti dall’alluvione dello scorso 15 ottobre.








Read More
La Redazione 9 Dicembre 2015 0
CulturaSannio

Montesarchio inArte

Lunedì 26 ottobre, la manifestazione “Montesarchio inArte…2015“, curata dal Consigliere delegato alla cultura di Montesarchio,Dott.ssa Alfonsina dello Iacovo, direzione artistica Giuseppe Branca/ Vincenzo Parente, ha ospitato, in collaborazione con l’Accademia Sannita, lo spettacolo “Il Golem…come venne al mondo“, direzione artistica Silvano Maria Fusco.

IMG-20151029-WA0016Gli organizzatori del “Montesarchio inArte” non si sono risparmiat isulla location, infatti per l’occasione è stata riaperta la chiesa dell’ex convento delle Clarisse.

Una struttura unica per la sua bellezza e la sua acustica eccezionale.

L ‘apertura della serata è toccata a Giuseppe Branca, giovane musicista sannita che con il suo flauto ha incantato la numerosissima platea, eseguendo in maniera impeccabile il “Carnevale di Venezia” di A.Genin.

Ad accompagnarlo c’era l’orchestra dell’Accademia Sannita, diretta dal M° Alessandro Calcagnile.

IMG-20151029-WA0015Lo stesso M° Calcagnile affiancato dalla pianista/compositrice, M°Rossella
Spinosa,sono stati i protagonisti della seconda parte della serata, presentato al pubblico la proiezione del film muto con musiche dal vivo, composte per l’occasione dal M°Spinosa, “Il Golem…come venne al mondo”.

I nostri complimenti vanno allo staff di “Montesarchio in arte…2015” e dell’Accademia Sannita, che hanno saputo regalarci uno spettacolo unico nel
suo genere.

Read More
La Redazione 31 Ottobre 2015 0
  • 1
  • 2
pagine
  • Benevento
  • Blog
  • Cronache
  • Cultura
  • Documenti
  • Inchieste
  • Inchieste fotografiche
  • Le Vignette
  • Novità
  • Rubriche
  • Sannio
  • Senza categoria
  • Video
Tag
#rialzatibenevento #SiAmoSannio abbandono alfredo verga alluvione amministrazione comunale amministrazione pepe amts artisti artisti locali atti vandalismo benevento briganti sanniti centro storico benevento comune di benevento cultura degrado dr jazz eventi fallimento amts fausto pepe galleria malies giustizia gospel il saloon il sannio sa remare Island Tales ivan & cristiano jazz Junius mad in sud malies mimmo cavallo musica musica jazz natale ponte san nicola presepe referendum 12 giugno rubriche sannio sannio report Simone Schiettino truffa vandali
Trending Tags
#rialzatibenevento #SiAmoSannio abbandono alfredo verga alluvione amministrazione comunale amministrazione pepe amts artisti artisti locali atti vandalismo benevento briganti sanniti centro storico benevento comune di benevento cultura degrado dr jazz eventi fallimento amts fausto pepe galleria malies giustizia gospel il saloon il sannio sa remare Island Tales ivan & cristiano jazz Junius mad in sud malies mimmo cavallo musica musica jazz natale ponte san nicola presepe referendum 12 giugno rubriche sannio sannio report Simone Schiettino truffa vandali

Copyright © 2020 Virtus by WebGeniusLab. All Rights Reserved