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Home Inchieste Pagina 3

Category: Inchieste

BeneventoInchiesteVideo

Ponticelli: le ragioni della protesta

Abbiamo intervistato un imprenditore che ha visto la propria attività devastata dalla scorsa alluvione del 16 ottobre. Nel video, il titolare dell’edicola spiega i motivi della protesta del 18 novembre.

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La Redazione 22 Novembre 2015 0
BeneventoCronacheInchieste

PONTE SAN NICOLA (e i nostri dubbi)

Il problema della mancanza di manutenzione delle infrastrutture pubbliche è un capitolo ancora tutto da scoprire nella ridente città di Benevento.

Ponte San Nicola, e la sua relativa chiusura, è solo l’ultimo degli esempi.

Nonostante le dichiarazioni riportate dal sindaco Fausto Pepe e dall’assessore ai CAPOlavori pubblici, Cosimo Lepore, che hanno dichiarato che il ponte è stato danneggiato dall’alluvione del 15 di ottobre, in modo da far rientrare la sua sistemazione nei lavori di “somma urgenza”, lo stesso ponte, dai documenti in nostro possesso, era già in condizioni pietose.

Ad aprile di quest’anno, infatti, Sannio Report, con foto e video, ha testimoniato la fatiscenza della struttura in maniera tale da presentare un esposto all’ufficio Prevenzione-Pubblica incolumità del Comune di Benevento.

Ma le carte in nostro possesso non si fermano qui: in questo articolo alleghiamo uno degli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco proprio su questo ponte.

E’ evidente che sussistono delle problematiche antecedenti l’alluvione, probabilmente il sindaco ha fatto finta di ignorarle, e già in occasione dell’appalto per la risistemazione della strada avevamo molti dubbi che si sarebbe potuto fare qualcosa. I lavori sono iniziati, con ampio spazio sui giornali, un po’ di tempo prima del 15 ottobre…..ma dopo un po’ già si erano fermati.

Per quale motivo?

Magari la ditta che doveva effettuare i lavori si era resa conto che non sarebbe bastato un po’ di asfalto e cemento per questa struttura?

Magari ha mandato comunicazione in tal senso allo stesso ente?

Noi sappiamo solo che il ponte era stato chiuso a metà. E adesso è chiuso per intero.

I dubbi ci sono e permangono e anche la corsa a far rientrare la risistemazione di ponte San Nicola tra i lavori di somma urgenza è, per certi versi, sospetta.

Chi pensa male fa peccato, ma qualche volta c’azzecca.

Felice Presta






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La Redazione 21 Novembre 2015 0
BeneventoInchieste

Centro Commerciale Malies…..il grande inganno

A Benevento si sa, è prassi diffusa parlare di un argomento per qualche giorno, se non qualche ora e poi dimenticarsene. Succede sempre. E se non se ne parla di questo argomento, questo argomento non esiste, non è mai esistito.

Peccato però che noi, anche a costo di sembrare ripetitivi in qualche passaggio, a differenza di molti altri non dimentichiamo le cose, e a cadenza quindicinale ritorniamo sull’argomento.

E quindi torniamo a parlare del Centro Commerciale Malies di piazza Commestibili e della sua ingarbugliata situazione.

Iniziamo a fare un breve riepilogo: project financing concessa alla Ma.Vi soc. coop. nel 2005 (epoca D’Alessandro sindaco), cessione del project alla Malies s.r.l. nel marzo 2007, nella stessa data accensione di un’ipoteca sul centro da parte della Malies s.r.l. che da come garanzia l’immobile stesso (con la firma del dirigente dell’epoca del VI settore lavori pubblici). Vengono pagate 3 rate dell’ipoteca e poi nulla più. L‘8 dicembre 2007 si inaugura il centro commerciale, lo inaugura il sindaco Fausto Pepe nel primo anno della sua prima consiliatura.

Con il passare del tempo il centro commerciale perde tutti i commercianti, viene vandalizzato ed è terra di nessuno. Nessuno controlla, nessuno vigila.

La Confcommercio entra in ballo chiamando ad un tavolo l’assessore al commercio Danilo De Luca, un rappresentante del Malies e i commercianti di via Gaetano Rummo (quelli che assistono impotenti allo scempio giornaliero del centro). In quella riunione quello che succede è cosa risaputa perché già messa in evidenza: l’assessore a nome del COMUNE prende le distanze in maniera netta dalla società Malies s.r.l. e dalla sua gestione.

Queste le sue dichiarazioni riportate fedelmente perché registrate (video integrale):

Dichiarazioni dell’assessore Danilo De Luca nell’incontro alla Confcommercio:

<<Ci sono inadempienze da parte della società Malies, in capo a 30,40 giorni noi risolveremo noi li mandiamo via perché lo stato di degrado a cui è arrivato il Malies non è più tollerabile per degli amministratori che ci tengono alla loro città. La gestione del Malies è in capo ai Lavori Pubblici non all’assessorato del commercio. Segue lettera…

nota del 17-3-2014 dall’avvocatura del Comune di Benevento:  in riscontro alla nota di codesto settore protocollo ecc ecc con la quale veniva richiesto parere sullo stato dell’opera pubblica in oggetto e sui provvedimenti da adottarsi. Esaminata la documentazione inviata e sulla base della stessa si precisa quanto segue: nel caso ….. si tratta di stabilire se sia esperibile o meno domanda di risoluzione del contratto ex art. 1453 c.c. e quindi risoluzione per inadempimento di una delle parti contrattuali più precisamente, nel caso in esame, Il Comune di Benevento nella persona del dirigente del settore Lavori Pubblici, lamenta gravi inadempienze contrattuali da parte della società Malies subentrata alla MI.RU.s.r.l. con la quale il Comune stesso aveva in precedenza, esattamente il 27-7-2005, quindi epoca D’Alessandro, stipulato una convenzione per l’affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva costruzione del mercato e gestione piazza Commestibili. A detta dell’ente concedente la concessionaria Malies ha violato gli articoli 6-10-11 della convenzione Obblighi e Oneri della concessionaria laddove espressamente previsto rispettivamente che entro sei mesi  dal verbale di ultimazione delle opere si proceda al collaudo delle stesse con corrispettivo a carico della concessionaria e, dove è prevista, l’effettuazione della successiva gestione delle opere anche attraverso affidamento a soggetti terzi idonei e qualificati del settore. Nella nota in esame si afferma che l’intervento non è mai stato collaudato e non si è mai proceduto alla sottoscrizione della convenzione definitiva . Il Comune ha, nella persona del dirigente ai Lavori Pubblici, inviato e diffidato in data 28-5-2012 la società Malies a porre in essere tutti gli atti di collaudo. Constatando un totale disinteresse della società gestrice e fornire tutta la documentazione tecnica necessaria per collaudare la struttura. Disinteresse confermato anche dal collaudatore ingegnere A. Reale. Ma vi è di più, va infatti sottolineato, a detta dell’ente concedente, il totale stato di abbandono in cui versa la struttura attuale. Il tutto in palese violazione di quanto stabilito nella convenzione dove è espressamente previsto , quale oggetto della convenzione, art 2 comma  4 e 5 della convenzione la gestione del Mercato dei Commestibili  ivi compresa la manutenzione, ordinaria e straordinaria,  della rete infrastrutturale pubblica, la manutenzione, ordinaria e straordinaria degli immobili gestiti in diritto superficiale. Inoltre a pagina 14 della convenzione, articolo 13 della stessa si legge: per quanto riguarda la realizzazione delle opere, diretta o indiretta, la concessionaria resta unica responsabile nei riguardi del concedente degli impegni assunti e, per quanto riguarda corrispondenza dell’opera e progetti allegati alla presente convenzione per la loro buona esecuzione nonché per il buon funzionamento degli impianti. Tanto premesso deve rilevarsi che ai sensi dell’art  1453 c.c. nei contratti con prestazioni corrispettivi quando uno dei contraenti non adempie alle suo obbligazioni l’altro può, a sua scelta, chiedere l’adempimento o la risoluzione del contratto, salvo in ogni caso il risarcimento del danno. In tema di prova dell’inadempimento dell’obbligazione il creditore che agisce  per la risoluzione contrattuale deve soltanto trovare la fonte negoziale o legale del suo diritto e il relativo termine di scadenza limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte. Mentre il debitore convenuto è gravato dell’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa. Quando la gravità dell’inadempimento, che costituisce l’unico presupposto alla risoluzione giudiziaria, la stessa deve essere considerata, più che in relazione alla sua identità oggettiva, all’importanza che essa assume appunto riguardo dell’interesse che l’altra parte intende realizzare che può assurgere prescindendo da una valutazione economica ad elemento fondamentale di valutazione in quanto si pone come causa di turbamento delle pattuite prestazioni corrispettive. La gravità dell’inadempimento non va commisurato all’entità del danno che potrebbe anche mancare ma alla rilevanza della violazione del contratto con riferimento alla volontà manifestata dai contraenti alla durata e finalità del rapporto, nonché al concreto interesse dell’altra parte all’esatta e tempestiva prestazione. Concludendo nel caso in esame viste le inadempienze contrattuali  della società Malies s.r.l. , la quale è venuta meno ai suoi obblighi di: collaudo, gestione, buon funzionamento del mercato di piazza Commestibili , attualmente in stato di abbandono, inadempienze gravi alla luce dell’interesse e finalità pubblici perseguiti attraverso la progettazione e l’esecuzione delle opere in questione, sussistono i presupposti  per procedere alla risoluzione di contratto o del contratto secondo le modalità di cui all’art 22.

Avvocato Vincenzo Catalano.>>

Tra l’altro nella lettera viene evidenziato che, oltre al collaudo, manca una convenzione definitiva tra la società e il Comune. E se ne accorgono dopo 8 anni?

Successivamente viene indetto un altro incontro a palazzo Mosti, questa volta dal sindaco Fausto Pepe alla presenza di 4 rappresentanti dei commercianti di via Gaetano Rummo, della Confcommercio di Nicola Romano, degli assessori Cosimo Lepore e Danilo De Luca, del consigliere Molinaro e del dirigente dei Lavori Pubblici Isidoro Fucci.

Prima dell’incontro consegniamo delle domande al sindaco in merito:

Solo qualche domanda caro sindaco…..

Come è stato ratificato l’accordo e la sottoscrizione dell’ipoteca? Con Delibera di Giunta? Di Consiglio? Con determina dirigenziale?

La società Malies ha pagato qualche rata dell’ipoteca?

Se si, da che momento si è resa morosa?

Il Monte dei Paschi ha comunicato l’andamento del rapporto al Comune?

Che affidabilità aveva la società visto l’esiguo capitale?

Si possono fittare gli immobili? Per non far deperire il valore del’immobile nel suo complesso?

Ci sono anche case nella descrizione dell’ipoteca, sono fittate? A chi?

C’era, c’è un responsabile che vigilava sull’andamento del contratto?

a cui, naturalmente non abbiamo avuto risposta.

Visti i presupposti e l’assenza del rappresentante della società Malies l’incontro non ha avuto risvolti. Almeno quelli su cui avevano basato l’incontro la Confcommercio e il Comune.

Dopo le carte della Camera di Commercio, in cui si metteva in evidenza che la società Malies è inattiva e che ha sospeso tutte le attività del centro, dopo le carte dell’Agenzia del Territorio, che riportava i dati dell’ipoteca, mancava un ultimo tassello. Chi era andato per il Comune a firmare un contratto di questo genere che non avrebbe firmato nessuno?

Il notaio che ha fatto l’atto è andato in pensione, l’archivio di tutti i suoi atti sta a Santa Maria Capua a Vetere.

Ma, sia pure tra mille difficoltà e perdite di tempo, l’ultimo tassello lo abbiamo avuto all’inizio della scorsa settimana andando, sempre all’Agenzia del Territorio, richiedendo la trascrizione dell’atto.

Questi i dati:

alla presenza di 9 persone, che erano presenti a vario titolo, il notaio ha stipulato un CONTRATTO DI MUTUO FONDIARIO per 1.200.000 euro accettata dalla Banca Monte dei Paschi di Siena in esecuzione della deliberazione in data 8-11-2006 (segue elenco di tutti i beni da mutuare per un totale di 4.300mq).

Per il Comune di Benevento era presente il dirigente del VI settore, Opere Pubbliche, tale nominato con provvedimento n.57 del 22 dicembre 2006 autorizzato al presente atto dall’art.8, Convenzione di affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva: COSTRUZIONE E GESTIONE DEL MERCATO DEI COMMESTIBILI in data 25 luglio 2005 ricevuta e registrata dal segretario comunale in data 4 agosto 2005 al n. 4598 e successiva presa d’atto in data 29 maggio 2006 del settore VI-OO.PP (codice ufficio 65, numero di settore 542), di subentro della società Malies s.r.l. alla ditta Mi.Ru soc.coop.

Il dirigente dell’epoca è colui il quale ha messo la firma su un atto come quello descritto.

Adesso che TUTTI i tasselli sono andati al loro posto resta da stabilire eventuali responsabilità di tutti i protagonisti di una vicenda paradossale che vede un centro commerciale costruito e abbandonato, una banca che, per il momento, bonariamente cerca di riavere indietro i soldi, un Comune che in questa vicenda non solo non c’ha guadagnato niente ma ha perso parecchio. E naturalmente con lo stallo che ne consegue che vedrà una struttura come quella di piazza Commestibili deperire ulteriormente nel frattempo che si trovi una soluzione al problema.

Noi il nostro lo abbiamo fatto…..adesso la palla passa ad altri.

Felice Presta

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La Redazione 16 Marzo 2015 0
BeneventoInchieste

Sul Malies la parola fine.

E finalmente si è giunto all’epilogo di una vicenda che aveva assunto, se non era per la drammaticità della cosa, toni farseschi.

Il Malies torna nella disponibilità della città e soprattutto abbandonerà quell’aura triste che negli ultimi anni l’ha avvolta.

Nell’incontro di oggi, presso la ConfCommercio, l’assessore al commercio Danilo De Luca, davanti al rappresentante della società Malies s.r.l e a Nicola Romano della Confcommercio, ha testualmente dichiarato che il Comune di Benevento, attraverso il suo rappresentante legale, avvocato Vincenzo Catalano, ha chiesto la revoca della convenzione tra il Comune e la società Malies “per gravi inadempienze”.

In due lettere successive, una del 2012 e una del 2014 il Comune ha iniziato cosi l’iter per riportare nella disponibilità di Benevento il centro commerciale.

L’introduzione sul progetto,effettuato da Nicola Romano, è passato cosi in secondo piano proprio perché bisognava capire l’antefatto: la struttura non aveva il collaudo e la società Malies è da tempo inattiva, oltreché sulla dicitura riportata dalla Camera di Commercio si leggeva: “tutte le attività presso la struttura in questione sono sospese”.

Era la notizia che stavamo aspettando da anni, era la notizia per cui stiamo battagliando da anni, portando in evidenza, settimanalmente, il degrado di una struttura inaugurata l’8 dicembre 2007 (e non come erroneamente riportato 8 dicembre 2008 dall’assessore De Luca) e poi mano a mano abbandonata a se stessa fino allo stato attuale.

Una vittoria per la città, una vittoria di tutti e quindi anche nostra che premia i nostri sforzi affinché sulla vicenda si accendessero i riflettori.

Aspettiamo ora, naturalmente, il comunicato della società Malies che, invitata per prendere parte a un progetto, si è trovata di fronte a una rescissione unilaterale del contratto senza saperlo. Il rappresentante ha preferito non far nessuna dichiarazione riservandosi di farle nelle sedi opportune….ma da quando detto dall’assessore al Commercio stavolta per la Malies s.r.l. è stata scritta la parola fine.

Felice PrestaIMG_6173

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La Redazione 19 Febbraio 2015 0
CronacheInchieste

La strana storia dell’appalto Anas assegnato alla Car segnaletica

Il settimanale L’Espresso con un articolo a firma di Gianfrancesco Turano si occupa della strana vicenda del mega appalto dell’Anas da 60 milioni di euro, assegnato alla Car segnaletica del costruttore beneventano Enzo Rillo. La società sannita si è aggiudicata la gara per la fornitura di barriere per la sicurezza stradale, con un’offerta al ribasso di un solo centesimo di euro sul prezzo al chilogrammo proposto nel bando e senza rivali. L’aggiudicazione della gara è provvisoria perché gli altri concorrenti (Buildtech, Tubosider, Imeva, Marcegaglia e Heintzmann), hanno deciso di non partecipare e hanno presentato ricorso al Tar del Lazio che si pronuncerà il 22 aprile. I sospetti che il bando sia stato confezionato su misura sono enormi.
Tuttavia l’oggetto principale della contestazione riguarda la decisione dell’Anas di fissare dei modelli di barriera unici con caratteristiche predeterminate. Un’azienda a capitale pubblico può operare una restrizione di questo tipo? Di fatto si è esclusa la possibilità a imprese che producono modelli equivalenti di partecipare all’assegnazione dell’appalto.
L’avvocatura dello Stato per conto dell’Anas ha respinto ogni addebito soprattutto per quanto riguarda la restrizione del mercato e ha messo in evidenza come i maggiori produttori siano stati condannati nel 2012 dall’Antitrust per “intese e abuso di posizione dominante nel mercato delle barriere stradali”.
Giusta osservazione ma contraddittoria rispetto al comportamento dell’Anas che sta rimpiazzando un cartello di imprese con un monopolio.

FELICE PRESTA

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La Redazione 13 Febbraio 2015 0
InchiesteNovità

Benevento, sempre isola felice?

La criminalità organizzata quanto incide nel nostro tessuto sociale? Secondo alcuni analisti e parte della magistratura, per Benevento non si può parlare di strutture organizzate e particolarmente oppressive.

Giovandomenico Lepore, già capo della Procura della Repubblica di Napoli, lo scorso 5 dicembre, in un convegno organizzato per la presentazione del libro del giornalista del Mattino, Nico Pirozzi, ribadiva che la camorra a Benevento non era presente e se c’era si trattava solo di un fenomeno di passaggio.

Le recenti inchieste giudiziarie fanno pensare al contrario a una lenta e costante infiltrazione. Nelle inchieste denominate “Tabula Rasa” 1 e 2, gli inquirenti hanno contestato a molti soggetti l’associazione di tipo mafioso, tanto che i gravi indizi di colpevolezza hanno suggerito l’arresto. Con l’operazione internazionale “New Bridge”contro il narcotraffico, si è accertata la presenza di una cellula della ndrangheta nella zona di Montefalcone Valfortore.

Saranno pure di passaggio e amanti delle colline sannite, ma sono molte le informative della Direzione Antimafia che confermano lo spostamento dei clan casertani e napoletani verso il Sannio come nuovo territorio da colonizzare.

L’attenzione mediatica verso i Casalesi e le vicende della “terra dei fuochi” hanno costretto molti sodalizi criminali a spostarsi in zone più tranquille.

Segnali di questa nuova calata di barbari saccheggiatori c’erano già. Per anni abbiamo finto che il problema non ci riguardasse. Notizie sul traffico di rifiuti speciali ci sono dal 1994 e oggi finalmente il NIPAF, il nucleo di polizia ambientale della Guardia Forestale, sta indagando. Sappiamo che le zone di confine tra la provincia di Benevento e quella di Caserta sono diventate una specie di “terra di nessuno”.

Omicidi, morti sospette, lavori e sbancamenti notturni fatti di notte in tutta fretta, terreni agricoli comprati a cifre esagerate. Cos’altro vi serve? Davvero credete che a un transito temporaneo? Si vede che esiste una nuova categoria: la mafia “mordi e fuggi”.

Felice Presta

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La Redazione 27 Gennaio 2015 0
Inchieste

Al peggio non c’e’ mai fine

Al peggio non c’è mai fine e abbiamo avuto modo di costatarlo: è vero. Negli ultimi tempi, come già ampiamente descritto, Benevento non è più la città dei nostri padri e dei nostri nonni, ma si sta trasformando, in peggio.
Una trasformazione evidentissima per chi sa guardare e dove guardare, ma difficile per chi fa come le tre scimmiette famose: non vedo, non sento e non parlo! Nelle foto allegate a questo articolo, si vedono benissimo scene di degrado urbano con persone che dormono un po’ dove capita, alla stazione ferroviaria, in mezzo alla strada, in giacigli improvvisati e cosi via. Sono istanti che sottolineano in maniera netta il passaggio di ciò che era e di ciò che è e che dimostrano, qualora ce ne fosse bisogno, la mancanza di una politica sociale in città. Lungi da noi, infatti, colpevolizzare i bisognosi che dormono per la strada –spinti da necessità o da altri problemi- sociologicamente la sottolineatura da noi fatta serve ad un unico e importante scopo la latitanza dell’amministrazione attuale nel risolvere qualsiasi problema in questa città. A maggior ragione quando si tratta di casi umani, come quelli da noi fotografati.
Fossimo in una metropoli, queste cose si potrebbero anche capire, ma naturalmente non accettare, ma in una piccola città come la nostra cosa ci vuole per risolvere il problema? Un luogo dove ricoverare queste persone per la notte non si può predisporre? Eppure dai conti i Servizi Sociali del Comune di Benevento lo scorso anno sono andati in disavanzo –con il segno più- di un milione e ottocentomila euro. Soldi di cui l’assessorato disponeva e che non sono stati sfruttati (ma che sono serviti a fare cassa al Comune di Benevento con la consueta finanza creativa che ormai da anni è diventata una caratteristica peculiare di questa amministrazione) né per questa né per altre emergenze…

Felice Presta




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La Redazione 8 Dicembre 2014 0
InchiesteNovità

Comune di Benevento: pagamenti per codici gestionali

Per visualizzare i codici gestionali di pagamento del Comune di Benevento, clicca qui.

 

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La Redazione 8 Ottobre 2014 0
InchiesteNovità

Comune di Benevento: incassi per codici gestionali

Per visualizzare i codici gestionali per gli incassi del Comune di Benevento, clicca qui.

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La Redazione 8 Ottobre 2014 0
InchiesteNovità

Centrale di Campolattaro e altre perplessità

Questa mattina a villa dei Papi l’incontro tra la Repower e le istituzioni.

C’erano tutti. Dal Presidente della Regione Caldoro al Sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, dal Presidente della Provincia Cimitile al Prefetto Galeone, dai sindaci di molti paesi del beneventano agli esponenti delle associazioni più disparate. L’argomento del giorno era la diga di Campolattaro.
Per l’esattezza era la costruzione della centrale idroelettrica che dovrebbe sorgere in prossimità della suddetta diga. In molti non vedono di buon occhio la costruzione di tale centrale che dovrebbe produrre energia nei momenti di maggior richiesta.
La domanda resta sempre la stessa: perché si continuano a costruire le centrali se, in effetti, in Italia, si produce più energia di quanta ne occorra? Perché l’offerta deve aumentare costantemente pur non essendoci un corrispettivo nella domanda? Dove si attingerà per i fondi relativi alla costruzione della centrale? Nel suo intervento il Presidente Caldoro si è anche soffermato sul problema delle trivelle nelle due province di Benevento e Avellino. E’ partito dal presupposto che la Regione non può nulla in questo caso perché si trova in mezzo tra lo Stato che decide e i cittadini che si oppongono.
L’Ente regionale è solo delegato ad emettere le autorizzazioni. Anche in questo caso, seppur consapevole dei pericoli per il territorio non si è espresso in modo negativo ma si è limitato a farsi promotore di un incontro per cercare una soluzione condivisa. La base dell’economia della nostra Provincia è l’enogastronomia e il turismo… basterebbe questo per far porre un NO secco da parte di tutti i Sindaci, associazioni e cittadini a chiunque non porti rispetto per la nostra terra.

FELICE PRESTA

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La Redazione 17 Settembre 2014 0
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