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Home Cronache Pagina 36

Category: Cronache

Cronache

La nuova “terra dei fuochi”

La “Terra dei Fuochi” è quella porzione di territorio campano che comprende le Provincie di Napoli e Caserta, dove a tutte le ore si bruciano rifiuti tossici e si scaricano sostanze di ogni tipo nel terreno. E’ una zona fortemente contaminata e con un altissimo livello di mortalità causato da malattie tumorali.


L’altra sera la trasmissione “Le Iene” in onda su Italia Uno ha dedicato l’ennesimo reportage su una zona ormai completamente fuori contro dove le istituzioni statali sono assenti. Non è sulla “terra dei fuochi” compresa tra Nola, Napoli e Caserta che vogliamo soffermare l’attenzione, ma è sulle nuove “terre dei fuochi” che si stanno realizzando in Campania.


La camorra dopo aver sotterrato di tutto e di più in quelle aree, tanto da averle saturate, da qualche anno sta effettuando trasporti illegali di sostanze tossiche nelle zone del confine meridionale delle Provincie di Avellino e Benevento.


Stanno lentamente contaminando il Sannio e l’Irpinia che già si ritrovano discariche irregolari. Gli incendi appiccati nei giorni scorsi nella zona tra Fragneto Monforte e Casalduni dove sono conservate migliaia di tonnellate di cosiddette “ecoballe” che in realtà è solo immondizia confezionata, è il segno di come la situazione stia peggiorando, nell’indifferenza generale di chi comodamente accucciato sul divano guarda alla Tv i roghi nel napoletano e pensa: “Qui non succedono queste cose”.


Continuando a credere che a Benevento la criminalità sia una specie di fenomeno furfantesco di lieve entità e non una realtà consolidata e presente anche nelle istituzioni, non ci accorgiamo del deserto di rovine intorno a noi.


PS: torneremo sull’argomento con prove circostanziate

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La Redazione 2 Ottobre 2013 0
Cronache

Un anno vissuto pericolosamente nella città “tranquilla”

 

Il 13 Gennaio l’inchiesta “Mani sulla Città” coinvolse il sindaco Fausto Pepe, gli ex assessori Luigi Boccalone e Aldo Damiano e altre 50 persone (tra dirigenti, funzionari e tecnici del comune, nonché imprenditori), indagate con l’accusa di reati che andavano dal peculato alla corruzione, concussione elettorale, truffa, fatturazioni false e abuso di ufficio in merito alla concessione di alcuni appalti di opere pubbliche e alla gestione delle forniture di beni e servizi del Comune. Dai documenti emergeva uno spaventoso sistema di corruzione garante degli equilibri di potere a Benevento.

Il 23 Febbraio veniva incendiata la porta di casa del dirigente del settore urbanistica Salvatore Zotti. A marzo una nuova inchiesta giudiziaria colpiva il Comune di Benevento e l’azienda dei Trasporti AMTS in relazione alla costruzione del Parcheggio di Porta Rufina.

Nel mese di giugno, la Procura della Repubblica di Benevento chiedeva il rinvio a giudizio del sindaco e degli altri personaggi coinvolti nell’inchiesta “Mani sulla città”. Intanto, nello stesso mese, venivano rinviati a giudizio il sindaco e altre quattro persone, per la gestione illecita dei rifiuti in contrada Piano Borea.

 


A Luglio un’altra inchiesta giudiziaria. Andrea Lanzalone, già coinvolto nelle indagini di “Mani sulla città”, era oggetto di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale in relazione ad alcuni concorsi, insieme ad altre otto persone tra le quali l’assessore Cosimo Lepore. Come se non bastasse, in Agosto centodieci persone venivano indagate a vario titolo per una serie di abusi e violazioni delle norme edilizie.

 


L’ultima granata giudiziaria è esplosa il 26 settembre, con l’ordinanza di custodia cautelare per l’imprenditore Alessandro Tedesco, amministratore unico della società Artistica srl, con l’accusa di turbativa d’asta in merito ad un appalto per l’illuminazione pubblica del valore di 2 milioni e 700 mila euro.

 

 

 

Non vi basta?

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La Redazione 30 Settembre 2013 0
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