Non è stato solo il successo del concerto a lasciare il segno nel pubblico del Teatro Romano. Durante la serata, Lisa Agnelli ha regalato uno dei momenti più emozionanti quando ha deciso di scendere dal palco e suonare tra gli spettatori, trasformando l’esibizione in un’esperienza di grande vicinanza e partecipazione. Un gesto spontaneo che ha reso ancora più speciale una serata accolta con entusiasmo da un teatro gremito.
Terminato il concerto, l’artista ha scelto di prolungare la sua permanenza a Benevento, trascorrendo alcuni giorni nel quartiere medievale del Triggio per conoscere più da vicino la città, la sua storia e il suo patrimonio culturale. Un soggiorno che ha favorito incontri e nuove relazioni, aprendo la strada a future collaborazioni e alla possibilità di un ritorno nel 2027.
Ad accompagnarla in questo percorso è stato Franco Francesca, eco-designer e promotore culturale, da anni impegnato nella valorizzazione del Triggio attraverso moda, arte e iniziative dedicate al territorio. La sua visione è quella di trasformare ogni ospite in un ambasciatore della città, invitandolo a viverne l’identità oltre il semplice momento dello spettacolo.
Nel corso della visita, Lisa Agnelli ha fatto tappa anche all’Atelier Franco Francesca, dove sono stati definiti alcuni degli outfit che indosserà nei prossimi appuntamenti del tour, in programma l’8 agosto al Teatro Antico di Taormina e il 7 dicembre al Cinema Teatro Acacia di Napoli.
A completare il lavoro sull’immagine dell’artista è stato Gabriele del Gruppo Gaeta – Salone Jean Louis David Benevento, che ha curato acconciatura e styling, contribuendo a un progetto nato dalla collaborazione tra diverse professionalità del territorio.
L’attenzione è ora rivolta al prossimo grande appuntamento: il 4 settembre il Teatro Romano ospiterà la band ufficiale dedicata a Rino Gaetano. In collaborazione con Accademia delle Opere, Franco Francesca è già al lavoro per un evento che unirà musica, moda e cultura, con l’obiettivo di continuare a promuovere Benevento e il Triggio come luoghi di creatività, accoglienza e dialogo internazionale.
