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Vorrei che i nostri politici….

La Pasqua sta passando, dovrebbe essere un giorno di pace ma chi mi conosce sa che io non posso mai stare in pace quando vedo cose che non mi piacciono.

Ci sono molti tipi di uomini, io, sfortunatamente, faccio parte dei guerrieri, di coloro che si battono sempre e comunque dalla parte dei più deboli, di quelli che non hanno voce, dei bambini, dei diseredati, degli “ultimi”.

E osservo, e guardo e mi faccio domande a cui cerco sempre e comunque le risposte.

Le risposte molte volte non mi piacciono,e mi arrabbio e capisco che dovrei vivere in un altro mondo, in un’altra epoca, in un altro tempo.

E questa pandemia ha accentuato il disagio, soprattutto quando ricevo tante chiamate ogni giorno da chi vuole aiuto per la spesa, da chi non ha le mascherine per poter uscire a comprare un po’ di spesa, o da chi non riesce a comprare latte in polvere o pannolini per i propri figli…

E’ inutile prenderci in giro eravamo inguaiati anche prima ma quello che sta succedendo è un disastro senza precedenti, di cui nessuno, a prescindere dalle dichiarazioni, sa le conseguenze (anche se sono facili da immaginare).

Ci sono i politici e i politicanti che guidano (???) questo paese, questa regione, questa provincia e questa città in una maniera che non concepisco.

Negano l’evidenza del disastro economico:” come si fa a tamponare l’emergenza avendo uno e servendone 100?”.

Riescono ad incattivire le persone minacciandole con la paura di multe, sanzioni ecc. dicendo Restate a Casa…quando già la maggior parte dei cittadini si comporta in modo adeguato tranne solo pochi casi che NON GIUSTIFICANO ASSOLUTAMENTE QUESTE REPRIMENDE CONTINUE.

E i dati minimi dei contagiati, dei ricoverati e dei morti sta dalla parte di chi sta rispettando in maniera esemplare le imposizioni dovute alla pandemia.

Io vorrei un politico che ci stesse vicino e ci rassicurasse, non pontificasse dall’alto del suo effimero potere.

Già abbiamo le palle girate per la reclusione forzata senza sapere quando questa finirà e se finirà, e ciò è deleterio perché la nostra mente non ha un obbiettivo da raggiungere, non ha uno scopo…e ogni giorno sta diventando uguale ad un altro.

Vorrei un politico che dicesse ai rappresentanti sul territorio “che cosa vi può servire?”, mascherine, soldi per pagare le bollette, pannolini e latte per i vostri figli?

Non ho sentito nessuno chiedere o fare una cosa del genere.

Forse lo stanno facendo istituzionalmente tramite Protezioni Civile o Misericordia o Caritas o attraverso qualche altro ente…almwno lo spero, ma sarebbe bello sentire dalle persone che rappresentano questo territorio (abbiamo 6 parlamentari) una cosa del genere.

Come sarebbe bello sentirlo dal sindaco, dal presidente della Provincia o della Regione.

Come sarebbe bello se invece di far incattivire le persone spiegassero gentilmente e premiassero i comportamenti dei più e condannassero quello dei pochi che non rispettano le regole. In questo momento anche una parola gentile può fare la differenza.

Ma ciò non succede e ciò fa presupporre la scarsa considerazione che i nostri governanti hanno del temine popolo, popolazione, cittadini ecc…. forse per loro esistono solo gli ELETTORI, che è una cosa ben diversa.

Sarebbe bello se questi andassero fuori agli ospedali, ai centri, alle case di cura o da qualsiasi altra parte, dove c’è gente che soffre e gente, in prima linea,  come medici e infermieri che fa turni di 12, 18 ore per tamponare l’emergenza, e tributassero loro ciò che meritano: un ringraziamento infinito.

Potrei continuare parlando delle forze dell’ordine, dei medici di base, dei farmacisti, dei panettieri, dei supermercati…andrei da loro e li ringrazierei uno per uno.

Ma questo naturalmente in un mondo utopistico che ogni tanto la mia mente crea pensando a ciò che è e a ciò che potrebbe essere.

Felice Presta

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La Redazione 12 Aprile 2020 0
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L’elemosina del Governo ai Comuni (per aiutare la popolazione)

L’Italia è un paese strano, il premier Conte va in televisione per dire: “diamo 4,3 miliardi ai Comuni per aiuti all’emergenza coronavirus”.

Benissimo, se la cosa stessero cosi come sbandierato , ma non è cosi. Intanto i soldi che i Comuni avranno sono soldi (fondo di solidarietà) che comunque dovevano essere distribuiti ai Comuni per i servizi essenziali.

Il Fondo di solidarietà comunale costituisce il fondo per il finanziamento dei comuni anche con finalità di perequazione, alimentato con una quota del gettito IMU di spettanza dei comuni stessi. Esso è stato istituito – in sostituzione del Fondo sperimentale di riequilibrio comunale previsto dal D.Lgs. n. 23/2011 di attuazione del federalismo municipale – dall’articolo 1, comma 380, della legge di stabilità per il 2013 (legge 228/2012) in ragione della nuova disciplina dell’imposta municipale propria (IMU), introdotta dalla medesima legge n. 228/2012, che ha attribuito ai comuni l’intero gettito IMU, ad esclusione di quello derivante dagli immobili ad uso produttivo, che rimane destinato allo Stato. La dotazione annuale del Fondo, definita per legge, è in parte assicurata, come detto, attraverso una quota dell’imposta municipale propria (IMU), di spettanza dei comuni, che in esso confluisce annualmente. Nella legge di bilancio per il 2020, il Fondo – iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’interno (cap. 1365) – presenta una dotazione pari a 6.546,3 milioni per il 2020, 6.646,3 milioni per il 2021 e 6.746,3 milioni per il 2022.

Per capirci se il Comune impegnasse quei soldi per dare sostegno alle famiglie disagiate colpite dall’emergenza Coronavirus  andrebbero poi tutte in dissesto perché incapaci di pagare servizi e forniture con impegni di spesa già approvati.

Che significa? Che i Comuni quei soldi, che ripeto dovevano avere e sono stati solo anticipati di pochi giorni, in pratica servono solo a ripianare (parzialmente) i debiti di tutti i Comuni d’Italia.

E fin qui penso che sia chiaro questa cosa…

Venendo poi al caso specifico, Benevento, dove è già stato dichiarato il dissesto è ancora più difficile, eventualmente, distrarre i fondi per impegnarli li dove adesso servono davvero, per evitare che questa emergenza si trasformi in rivolta sociale.

Quindi premettendo questo rimangono i famosi “400 milioni” in più che il Governo Conte ha stanziato per aiutare gli 8000 Comuni d’Italia.

Ci faranno il brodo con questi soldi? A che serviranno? A comprare qualche mascherina a pochi cittadini?

Ma veramente Conte pensa di poter tenere buona la popolazione, la parte più debole evidentemente, facendo dichiarazioni pompose e delegando ai Comuni le responsabilità di questo Governo facendo credere cose diverse da quello che in realtà sono?

Come dice il sindaco di Messina, giustamente indignato, questo gioco delle 3 carte non giova a nessuno e se il Governo pensa di scaricare sui Comuni le proprie colpe (sisi, lo so, soldi non ce ne stavano prima figuriamoci adesso) sbaglia di grosso. Se le tensioni sociali nei prossimi giorni dovessero aumentare quanto ci metteranno i sindaci a dimettersi e ad accusare il Governo centrale?

Qui si sta giocando sulla pelle della povera gente, dei commercianti, delle partite iva, di tutti quelli che non lavorano per l’emergenza coronavirus e non hanno entrate “secondarie” da cui poter attingere per mettere anche solo il piatto in tavola.

E la solidarietà che si sta scatenando in tutta Italia con la “spesa sospesa” o con altre iniziative fino a quando potrà durare, visto che ad una delle richieste che era arrivata dal basso (sospensione per 2 o 3 mesi del pagamento di tutte le bollette) il Governo ha fatto orecchie da mercante?

Che il Governo sposti, si badi bene sposti, il pagamento dei mutui e dei contributi di qualche mese…non inficia più di tanto la vita del lavoratore autonomo o della partita iva, perché già prima questi pagamenti venivano rateizzati visto l’impossibilità di molti a pagarli regolarmente.

Dei Coronabond, visto che l’Europa unita non esiste e adesso si vede la fragilità su cui è stata costruita, manco a parlarne ecco che da menti eccelse escono le idee come quelle di vedere il patrimonio pubblico, o almeno ipotecarlo a garanzia di un prestito che tutti sanno CHE NON POTRA’ MAI ESSERE RIPAGATO IN BREVE TEMPO.

E i 600 euro di aiuti, la cassa integrazione….ma veramente pensate che venga attivata in tempi brevi?

E questi solo per gli aiuti immediati, figuriamoci se il 14 di aprile verrà prorogata la chiusura per l’emergenza cosa succederà…

Il grido di allarme è troppo forte e sta iniziando ad abbracciare una fascia sempre più ampia della popolazione italiana, naturalmente di più al Sud che già stava in condizioni disastrose. Ma come scrissi qualche settimana fa…Quanti morti ci saranno finita l’emergenza?

Felice Presta

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La Redazione 31 Marzo 2020 0
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L’Italia, la Campania e Benevento ai tempi del coglionavirus

Questo coglionavirus ha già rotto le palle con la psicosi creatasi che sta facendo molti più danni dello stesso virus influenzale.

Negozi cinesi chiusi, altri negozi che non vedono clienti in tutta la giornata, voli, treni, autobus vuoti.

Annullate gite, chiuse le scuole, manifestazioni azzerate, turisti che disdicono prenotazioni fatte…un caos totale, dove in mezzo c’è una sola cosa appunto, la psicosi.

Ascoltare virologi, dottori, politici, scienziati in tv in questo momento è come ascoltare un dibattito politico dei tempi andati tra DC, Pci, Msi, e Psi. Tutti dicono tutto e il contrario di tutto mandando cosi in confusione le persone che, guardando la televisione in cerca di risposte, non riescono a capire più nulla.

Ma l’Italia, che ricordo, era già se non in recessione con una crescita pari allo zero, è capace di sopportare tutto ciò? Per cosa? Per un virus influenzale, sia pure aggressivo, che ha fatto poco più di 100 morti e dove due su tre di questi avevano più di 80anni e con patologie pregresse che li aveva resi più deboli agli attacchi del virus?

Per carità non voglio qui sottovalutare i 148 morti accertati finora, con 4000 contagiati, qui voglio solo spiegare che un “botto” cosi forte per l’economia italiana –per quella beneventana e sannita anche peggio– sta procurando e procurerà danni talmente incalcolabili che i 7 miliardi di euro stanziato dal Governo per combattere questa situazione sembreranno spiccioli.

Già i trasportatori, in molte zone, non stanno consegnando più. Oltre ai negozi vuoti c’è il mancato rifornimento dei negozi stessi, fortunatamente gli alimentari continuano ad arrivare.

Ma, c’è sempre un ma, se ci fosse un’ordinanze di chiusura e di fabbriche, come per le scuole, di 15 giorni cosa succederebbe?

Non ci avete pensato? Beh io si, la catastrofe più completa…

Torneremo al Medioevo e inizieremo a sbranarci tra noi, talmente abituati alle moderne comodità da non riuscire neanche a mettere il piatto a tavola una volta finite le scorte.

La crisi mondiale è stata gestita male, quella nazionale anche peggio.

La Cina ha le sue colpe e sta pagando un prezzo altissimo, ma è un’economia in espansione e può permettersi di rimanere ferma anche un anno per poi ripartire alla grande.

La nostra debole economia non ci permette di fare paragoni al riguardo, ma i commercianti, gli alberghi, i ristoranti, e, in genere, tutti i lavori autonomi pagheranno il prezzo più alto con chiusure e fallimenti.

I risultati si vedranno, si lo so già si stanno vedendo ma non in maniera eclatante, alla fine del mese di marzo e, se dovesse continuare questa psicosi, per l’estate saremo tutti nella…

Non sono un esperto, non sono un economista ma sono uno che osserva e questo è lo scenario, prevedibile, che si prospetta.

Vedo sui giornali che si parla delle partite che non si giocano o quelle al chiuso, di ragazzi che non vanno a scuola, ma nessuno prevede uno scenario economico apocalittico forse peggiore di quello post seconda guerra mondiale.

E poi si chiudono gli ambulatori, i centri vaccinali (controsenso non credete?), gli ambulatori medici. Al cinema non si va più, nei teatri neanche, di feste e festicciole neanche a parlarne…

Funerali? Non è di ieri la notizia che ci sono contagiati andati a un funerale?

Non si può neanche più morire ai tempi del coglionavirus..

Ma una domanda mi sorge spontanea: non è che siamo anche noi un tantino coglioni?

Felice Presta

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La Redazione 6 Marzo 2020 0
BeneventoBlogNovità

Raccolta del vetro, è ufficiale: via le campane dalle strade da gennaio 2020.

Alcuni cittadini hanno iniziato a ricevere la comunicazione da Asia e comune di Benevento che, come da titolo del post ci sarà la raccolta porta a porta anche per il vetro.

Nella lettera, comune e società informano che dal 18 novembre al 9 dicembre presso il comando di Polizia municipale in via salta Colomba e l’ufficio Tributi di piazzale Iannelli (palazzo Megaparcheggio).

È possibile telefonare un numero gratuito per le informazioni in merito al ritiro: 800194919 (attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 19.30).

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La Redazione 16 Novembre 2019 0
BeneventoBlogNovità

Raccolta rifiuti, proseguono i disservizi in città

Da diverse settimane, proseguono le enormi difficoltà per l’Asia nella raccolta dei rifiuti in città. A macchia di leopardo, riceviamo segnalazioni di mancata raccolta dai diversi quartieri della città.

Grazie ai post della nostra pagina facebook, vi mostriamo i disservizi segnalati.

Martedì 9 luglio 2019

Viale Antonio Mellusi
Viale Antonio Mellusi

Lunedì 8 luglio 2019

Domenica 7 luglio 2019

Sabato 6 luglio 2019

Giovedì 4 luglio 2019

 

Mercoledì 3 luglio 2019

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La Redazione 9 Luglio 2019 0
BeneventoBlogCronacheNovità

Contrada Capodimonte, frana di una strada comunale

Il comune è latitante sotto molti punti di vista, si provano improbabili rimpalli di responsabilità, ma poi i nodi vengono al pettine…

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La Redazione 8 Luglio 2019 0
BeneventoBlogNovità

Ponte San Nicola, persistono le criticità

Nell’ultimo weekend abbiamo appreso leggendo Il Mattino nell’edizione locale, che Mastella è tornato nuovamente all’attacco del Governo. Questa volta il primo cittadino, l’avrebbe sparata grossa, mettendo in allarme la cittadinanza sulla possibilità di un’eventuale chiusura del ponte San Nicola, in quanto senza lo sblocco di 2,5 milioni di euro da parte di Roma, non si potrà sistemare il suddetto ponte.

Sul ponte San Nicola prima l’amministrazione Pepe e poi quella Mastella hanno commesso errori dilettanteschi, soprattutto l’attuale primo cittadino…ecco di seguito gli eventi in ordine cronologico sulle “disavventure” del ponte:

  • 17/04/2015 Benevento, dalla giunta Pepe l’ok al progetto di riqualificazione e messa in sicurezza del ponte San Nicola
  • 12/10/2015 Ponte San Nicola, iniziata la riqualificazione. I lavori termineranno a febbraio 2016
  • 15/10/2015 Benevento viene colpita dall’alluvione.
  • 19/11/2015 A seguito dei danni riportati dopo le alluvioni del 15 e 19 ottobre, il Ponte  San Nicola viene chiuso al traffico con conseguente nuovo dispositivo traffico dal 23 novembre.
  • 06/01/2016 Dopo settimane di protesta dei residenti, l’amministrazione Pepe autorizza l’apertura del ponte.
  • 17/10/2016 Iniziano i lavori di ripristino della struttura un anno dopo l’alluvione.
  • 17/12/2016 Il ponte San Nicola riapre al traffico: “Lavori in tempi record per il rione Capodimonte” (consigliamo un attento ascolto del servizio di ntr24 dal punto 0:44)
  • 14/08/2018 Crolla il Viadotto Polcevera (o ponte Morandi) a Genova, con 43 vittime. Visto che il ponte San Nicola, è stato progettato a suo tempo dall’architetto Morandi, ecco cosa succede…
  • 17/08/2018 Chiusura precauzionale per controlli a presunte infiltrazioni del ponte San Nicola.
  • 19/12/2018 Riapertura parziale del ponte San Nicola con divieto di transito ai veicoli superiori al peso di 3,5 tonnellate.
  • 19/12/2018 Ovviamente, nessun controllo sul rispetto dell’ordinanza è fatto…
  • 19/12/2018 Ponte San Nicola, Mastella: ‘Manutenzione? Chiederemo al Governo’
  • 28/02/2019  Chiusura temporanea per verifiche tecniche del ponte San Nicola
  • 08/07/2019 Il ponte resta aperto, ma nessuno verifica che il divieto di transito ai veicoli con peso superiori alle 3,5 tonnellate è stato fatto.

Intanto ecco i nostri post sulla questione in ordine cronologico:

  • 14/04/2015 Ponte SAN NICOLA: disastro annunciato?
    (alla data di questo post, sta iniziando l’ultimo anno di amministrazione Pepe)
  • 21/11/2015 PONTE SAN NICOLA (e i nostri dubbi)
    (la campagna elettorale è alle porte, partiti e movimenti preparano le loro mosse, ma nulla si muove)
  • 22/04/2016 Ponte San Nicola: Tibaldi contro Moschella, e intervengo io!
    (siamo nel pieno della campagna elettore, ed attenzione, il ponte Morandi a Genova alla data del post, è ancora in piedi)

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La Redazione 8 Luglio 2019 0
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Via Pascoli, dopo le giostre tanta immondizia ed incuria

Nella giornata di ieri abbiamo pubblicato un breve video servizio delle condizioni delle strade via Pascoli, Via Vetrone e Via Salvemini piene di sporcizia dopo i giorni della festa del Sacro cuore.

Ecco il video:

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La Redazione 19 Giugno 2019 0
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Divieto bici per il corso: l’intervista al prof. Fragnito appena multato

Direttamente dalla nostra pagina facebook, vi portiamo una breve intervista del prof. Fragnito, multato dalla municipale per aver utilizzato la bicicletta lungo corso Garibardi.

Ecco il video

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La Redazione 19 Giugno 2019 0
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Bike sharing, Bicincittà: siamo abbandonati dalle istituzioni

E’ arrivata nella giornata di ieri, a 24 ore di distanza dalla nostra segnalazione del nuovo atto vandalico alla stazione di piazza risorgimento del bike sharing, la nota stampa della società che cura il servizio.

L’azienda, lamenta dello stato di abbandono in cui versano le stazioni, oltre (ovviamente purtroppo) ai continui atti vandalici che avvengono. Nel comunicato si parla anche dell’assenza delle Istituzioni Locali che rende il quadro molto triste, con il comune di Benevento assente ingiustificato.

Post sul facebook con lo screen del comunicato disponibile qui.

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La Redazione 19 Giugno 2019 0
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