Ritorno a parlare del Covid, di Mastella e di De Luca e a farmi domande

Scrivere fuori dal coro, del giornalismo asservito al potere, è stato sempre lo scopo di questo giornale fin dalla sua nascita.

Finchè avrà vita, e sarò vivo io, continuerà sulla stessa linea.

Ritornare a parlare del Coronavirus a distanza di 8 mesi da un mio famoso articolo che descriveva nei minimi dettagli a cosa saremmo andati incontro economicamente: scegliere tra il morire di fame o eventualmente ammalarsi di Covid.

La scelta, nel mio caso, è stata fatta a suo tempo.

Sono stato tacciato di essere negazionista. Mai negato che esistesse il virus né la sua pericolosità o mortalità, ma ho sempre contestato i numeri, le cifre, dei positivi, degli ammalati e dei morti.

Numeri dati ogni giorno, fino agli inizi di giugno, poi, miracolosamente, non si è più morti di coronavirus e via ad andare in vacanza (il bonus vacanza l’ha fatto il Governo non io), al ristorante, al bar con gli amici ecc.

Poi a settembre con l’approssimarsi delle aperture delle scuole ecco ritornare a parlare di numeri un’altra volta, ma c’erano le elezioni in Campania e in altre regioni, quindi non si doveva/ poteva fare nulla.

Tutto rimandato al dopo elezioni, come, infatti, è avvenuto.

Dopo la proclamazione di De Luca, additato da molti come il salvatore della Campania dal disastro Coronavirus, ecco che la curva dei contagi sale in maniera impressionante.

Ed ecco l’escalation dei proclami, delle restrizioni, degli editti…giorno per giorno.

La regione Campania terza come numero di contagi….dov’è finito il salvatore della patria osannato dal 70% dell’elettorato?

Ma faccio anche un passo indietro.

Il Governo apre le scuole –ma le regioni, le Province e i Comuni non hanno fatto nulla per prepararle e preparare l’anno scolastico. De Luca e Mastella se ne accorgono in corsa e De Luca chiude le scuole, fa il coprifuoco, mentre l’imitatore chiude le strade e le piazze. Chiede l’aiuto dei militari per Benevento, ma perché non i marines? L’aviazione?

Siamo in guerra?

Si certo, contro le menti eccelse che ci governano, in un silenzio irreale sempre più assordante da parte delle opposizioni a tutti i livelli.

Ma i numeri salgono nonostante ci si metta la mascherina e si mantengano le distanze.

Nessuno si è mai chiesto il perché?

Forse se ne sono accorti che queste misure non bastano?

Il virus è mutato?

E’ mutata la possibilità di infettarsi?

Ci prendono per deficienti, o per bambini, facendocelo fare ma non dicendolo?

Nessuno si chiede che aumentando il numero di tamponi aumentano, per forza di cose, il numero dei positivi asintomatici?

Perché tutta questa crisi di nervi da parte di tutti quando i numeri dei morti, rispetto a marzo e aprile, sono in realtà bassi?

E tutti gli altri che stanno morendo perché negli ospedali la priorità è il covid e non vengono curati, verranno conteggiati come morti per covid?

Io ho scritto che se bastavano mascherine, gel disinfettante e non abbracciarsi e baciarsi, cosa che per 3 mesi  abbiamo fatto in maniera esemplare, a quest’ora i contagi non dico che dovevano essere scomparsi ma certo non sarebbero dovuti apparire in questi numeri.

Cosa c’è che non va? Molto…

E ritorno alle decisioni del Governo e a quelle più restringenti di regione e Comune…già siamo in lockdown anche se mascherato. Non lo avete ancora capito?

Coprifuoco alle 23. (coprifuoco? Siamo in guerra? Datemi un’arma allora).

Conte va in televisione a dire che non ci sarà un altro lockdown, ma di fatto come dimostrato già c’è.

Il terrorismo psicologico delle menti eccelse funziona benissimo.

Se si volesse utilizzare il dato da marzo fino ad oggi come esperimento sociale da scrivere nei libri, il materiale già sarebbe interessantissimo.

I negozi rimangono aperti ma non ci va nessuno.

Bar, ristoranti, attività private ritornano, di fatto, a non lavorare.

Ma rimangono aperti.

Ciò significa che per lo Stato possono lavorare, guadagnare e pagare le tasse (che servono a pagare gli stipendi agli statali e le pensioni) senza, di fatto, farlo. Ma nessuno protesta, se non occasionalmente. Forse pensano che il Governo distribuirà a pioggia altri soldi (che non ha) per aiutarli…

Non hanno capito niente, non avete capito niente.

E i soldi distribuiti malissimo, quelli che avevamo naturalmente,  in attesa del Mes del recovery foun e di altro, sono stati dati bonus monopattini, buoni vacanze. E alla sanità che doveva potenziarsi e potenziare?

De Luca quando parla di certe cose apre la bocca e ci da fiato.

Le terapie intensive, per la seconda ondata, sono rimaste le stesso o poco più. I trasporti anche, le scuole già detto, lo smart working non ne parliamo.

Mancano medici, anestesisti e infermieri, ma nessuno dice nulla, tanto mancavano già prima e ci si arrangiava come si poteva

E non funziona nulla, in un panico crescendo dove tutti vanno a farsi tamponi, dove si rinchiudono a casa famiglie che sono stati a contatto con un positivo asintomatico per 10 giorni (prima erano 15) in attesa che l’asl venga a fare il tampone, che il tampone non si perda, che il tampone venga analizzato e che si dia alla famiglia il risultato. Di certo, è la casistica ne è piena, non passano 10gg, ma molti di più. E nessuno parla.

Abbiamo medici di fama internazionale che dicono tutto e il contrario di tutto, ma una domanda, ma anche più di una,  vorrei fargliela:  questi numeri dei contagi, 10,11 mila al giorno in crescendo da dove vengono? Com’è possibile un contagio cosi alto quando comunque anche dopo la riapertura ci siamo stati attenti?

E’ possibile che molti già fossero positivi e siano rimasti positivi asintomatici – quindi non è vero che la carica virale svanisce dopo 10 giorni ma rimane attiva negli organismi ospitanti per più tempo di quando si presume e si presumesse?-, è possibile che il virus sia mutato e che oltre a quelli descritti abbia trovato altri modi per aggredire (parleremmo allora di covid20, cosa che, tra l’altro, era già stato anticipato da molti esperti come possibile)?

Parlate di vaccino ormai da mesi, ma se i tempi naturali per avere un vaccino affidabile, dopo i test ecc. e di due o tre anni, è mai possibile che qualcuno riesca a testarlo, produrlo e commercializzarlo in 8 mesi un anno?

Di queste domande ne ho migliaia che mi pongo ogni giorno e a cui vorrei risposte. Il mio giornalismo mi porta sempre e comunque a ricercarle, e molto spesso a trovarle, per questo sono sempre cosi incazzato.

Perché le domande non iniziate a farvele anche voi?

Felice Presta