Renzi, il Pd sannita e le “cazzate”

26 Ott

Il treno di Reni si è fermato a Benevento.  Ma nessuno si è chiesto il perché.

Per le elezioni politiche? Per fare campagna elettorale?

No, certamente.

Per “sparare” le cazzate che è abituato a dire quando si ferma in una città.

E devo dire che qui non ha certamente deluso al riguardo, raccontando di come lo Stato, con lui premier, ha aiutato Benevento e la Provincia dopo l’alluvione.

Di come soldi per le infrastrutture e quant’altro sono arrivati e arriveranno per la nostra Provincia, di come sono stati aiutati gli imprenditori e le imprese colpite dall’ormai famosa alluvione del 15 ottobre del 2015.

Ma lasciamo per un attimo questo discorso in sospeso.

E partiamo da chi era alla stazione a riceverlo: solo i piddini, qualche attivista del Movimento 5Stelle, alcuni discontinui dei Vigili del fuoco…e poi?

Più nessuno.

Ne gli interinali, ne i lavoratori dei Consorzi, ne i sindacati, ne i sindacalisti, ne coloro che (nei bar) attaccano il Governo attuale e quello passato.

Praticamente si è vista un’acclamazione per il segretario senza nessuna contestazione di sorta, senza nessuno che dissentisse, senza nessuno che protestasse.

Ordini di scuderia in attesa di qualche favore pre e post elezioni?

Non lo so ma lo posso immaginare.

D’altra parte tutti i vertici cittadini e Provinciali erano li ad attenderlo.

E un gran numero di donne, estasiate dal fascino belloccio dell’ex premier sempre più somigliante a mister Bean (ma per me a un Pinocchio di altissimo livello).

E dalle altre parti d’Italia le contestazioni ci sono state …e come.

E torniamo alle “cazzate” sparate a più riprese nell’incontro di ieri: dalla Telesina (ero piccolo io che se ne parlava), alla tratta ferroviaria Napoli-Bari (e la Valle Caudina con il tratto dei pendolari verso napoli con le carrozze che sembrano carri bestiame ecc?).

Sono solo degli esempi.

Ma d’altra parte su tutte le questione era stato ampiamente “edotto” dal buon sottosegretario alle infrastrutture, l’onorevole Umberto Del Basso De Caro che in questi ultimi due anni ne ha dette e sparate di molto più grosse (chi non ricorda la dichiarazione che per il Sannio devastato sarebbero arrivati 400 milioni?).

Ma si sa, in campagna elettorale tutto è permesso, quindi sono permesse anche queste parole senza aver nessuno a contestare o a protestare.

Qualcuno ha definito, a più riprese, i sanniti popolo di pecore e pecoroni (anche io), no non è più cosi, esistono i potenti e i vassalli…e noi siamo tutti vassalli asserviti al potente di turno in attesa che getti le briciole o gli avanzi del suo lauto pasto.

E quando lo fa, se lo fa, ci accapigliamo tra noi per cercare di raccogliere gli avanzi e saziarci, o almeno mettere qualcosa nello stomaco, fregandocene degli altri che abbiamo al nostro fianco.

Bella roba, e magari quelli sono gli stessi che vanno in chiesa la domenica, che fanno il rosario e le novele, e che magari portano gli abiti dismessi alla Caritas pensando cosi di espiare le proprie colpe terrene.

Segretario tu intanto…continuati a fare i selfie, che noi siamo tutti contenti.

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI

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