Le divisioni interne al Partito Democratico

Fare le pulci in casa di altri non è nostra abitudine ma se, come in questo caso, già si inizia a parlare del prossimo sindaco espressione del Pd sannita a Benevento, ci pare interessante. D’altra parte alle ultime elezioni europee il partito si è rafforzato, disintegrando il Centrodestra nelle sue varie espressioni e distanziando notevolmente il Movimento Cinque Stelle.
Cosa che però qui in città non è accaduto, o almeno non in misura così clamorosa. Il partito di Grillo in città è il secondo con un distacco che ai più pare minimo nei confronti di un PD beneventano diviso attualmente in tre correnti. La corrente del sindaco Fausto Pepe in questo momento la più osteggiata e denigrata sia per la scarsa capacità di inserirsi in uno dei due contesti più forti – renziani e cuperliani – sia per l’ostracismo di chi su queste correnti ha costituito la sua continuità politica.
Infatti, il sottosegretario alle infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro, non vede di buon occhio l’attuale sindaco ed è seriamente preoccupato di un’eventuale candidatura alle regionali. Il codice deontologico del Pd permetterebbe a Fausto Pepe di candidarsi? Tra inchieste penali e rinvii a giudizio per reati gravi, egli dovrebbe rappresentare il Sannio nel consesso regionale?

C’è poi la corrente cuperliana la cui sconfitta in Italia è stata pesante, ma qui a Benevento sono saldamente al potere. Il duo Del Vecchio-De Caro con un patto d’acciaio, che comprende la candidatura a sindaco di Benevento di Raffaele Del Vecchio, ha praticamente precluso ogni eventuale candidatura alternativa nel Partito Democratico. A meno che … a meno che la componente renziana (Nardone, Iesce ed altri) non riesca in questi due anni non riesca a rafforzarsi. Cosa che difficilmente succederà perché nessuno entra in un gruppo già costituito per fare il gregario, visto che qui si sentono tutti comandanti. La recente nomina del fratello di Carmine Nardone, Franco, come nuovo segretario della Provincia di Benevento è già un segnale e un riconoscimento implicito a tutto il gruppo renziano presente in città e in Provincia.
Cosa accadrà tra i democratici sanniti? Nessuna scissione, ma non c’è dubbio che i problemi giudiziari di Fausto Pepe provocheranno una spaccatura e non escludiamo che nell’estremo tentativo di salvarsi, il sindaco, possa riciclarsi da qualche altra parte.

Geronimo