La nuova “terra dei fuochi”

2 Ott

La “Terra dei Fuochi” è quella porzione di territorio campano che comprende le Provincie di Napoli e Caserta, dove a tutte le ore si bruciano rifiuti tossici e si scaricano sostanze di ogni tipo nel terreno. E’ una zona fortemente contaminata e con un altissimo livello di mortalità causato da malattie tumorali.


L’altra sera la trasmissione “Le Iene” in onda su Italia Uno ha dedicato l’ennesimo reportage su una zona ormai completamente fuori contro dove le istituzioni statali sono assenti. Non è sulla “terra dei fuochi” compresa tra Nola, Napoli e Caserta che vogliamo soffermare l’attenzione, ma è sulle nuove “terre dei fuochi” che si stanno realizzando in Campania.


La camorra dopo aver sotterrato di tutto e di più in quelle aree, tanto da averle saturate, da qualche anno sta effettuando trasporti illegali di sostanze tossiche nelle zone del confine meridionale delle Provincie di Avellino e Benevento.


Stanno lentamente contaminando il Sannio e l’Irpinia che già si ritrovano discariche irregolari. Gli incendi appiccati nei giorni scorsi nella zona tra Fragneto Monforte e Casalduni dove sono conservate migliaia di tonnellate di cosiddette “ecoballe” che in realtà è solo immondizia confezionata, è il segno di come la situazione stia peggiorando, nell’indifferenza generale di chi comodamente accucciato sul divano guarda alla Tv i roghi nel napoletano e pensa: “Qui non succedono queste cose”.


Continuando a credere che a Benevento la criminalità sia una specie di fenomeno furfantesco di lieve entità e non una realtà consolidata e presente anche nelle istituzioni, non ci accorgiamo del deserto di rovine intorno a noi.


PS: torneremo sull’argomento con prove circostanziate

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