IO NON VOGLIO TORNARE A SCUOLA (non cosi)

Riceviamo e pubblichiamo (abbiamo trascritto la lettera aggiustandola un po’ ma senza cambiare il senso dello scritto per renderla più leggibile ai lettori n.d.r.).

Domani si torna a scuola ma io non voglio tornarci, non cosi.

Io voglio giocare con i miei amici nell’ora di ricreazione non stare seduto nel banco senza nemmeno poter alzarmi. E poi mi hanno detto che anche se c’è il sole difficilmente andremo fuori a giocare a pallone perché questo virus ce lo impedisce.

Già lo scorso anno (scolastico n.d.r.) sono stato 3 mesi chiuso in casa senza fare niente di quello che mi piaceva fare, giocare a pallone con gli amici, andare in bicicletta, festeggiare i compleanni dei miei amici.

Si, perché ci sono stati molti compleanni però mi sono dovuto accontentare di salutarli per telefono, oppure al computer. E loro erano tristi, e anche io lo ero, perché non potevamo stare insieme.

Adesso, con l’inizio della scuola, visto che dicono che succederà la stessa cosa…che ci andiamo a fare a scuola?

A me piace studiare, ho letto 3 libri questa estate e ho fatto tante cose con mamma e papà, però tutto l’inverno mi sono annoiato a seguire lezioni online di cui non capivo niente, con le maestre che spiegavano velocemente e non chiedevano se avevo capito oppure no.

Poi non si vedeva a volte, a volte non si sentiva, a volte entravano persone che non facevano parte della classe e che rompevano solo le scatole.

E poi erano tutti nervosi e a volte urlavano, specie durante le interrogazioni, perché la maestra si arrabbiava che pensava che non avevamo studiato, mentre noi non capivamo le domande e molti miei compagni, anche io, ci veniva da piangere.

Io ricordo il primo giorno di scuola l’anno scorso, ma quest’anno sarà molto diverso perché mamma mi ha detto che davanti alla scuola non potrò abbracciarli.

Per tutti questi motivi io NON VOGLIO TORNARE A SCUOLA in queste condizioni, ma voglio studiare e voglio imparare. Ma per farlo devo anche divertirmi sennò perdo tutta la voglia di studiare.

Chi prende le decisioni capisce tutto questo?

Carlo V elementare