Centrale di Campolattaro e altre perplessità

Questa mattina a villa dei Papi l’incontro tra la Repower e le istituzioni.

C’erano tutti. Dal Presidente della Regione Caldoro al Sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, dal Presidente della Provincia Cimitile al Prefetto Galeone, dai sindaci di molti paesi del beneventano agli esponenti delle associazioni più disparate. L’argomento del giorno era la diga di Campolattaro.
Per l’esattezza era la costruzione della centrale idroelettrica che dovrebbe sorgere in prossimità della suddetta diga. In molti non vedono di buon occhio la costruzione di tale centrale che dovrebbe produrre energia nei momenti di maggior richiesta.
La domanda resta sempre la stessa: perché si continuano a costruire le centrali se, in effetti, in Italia, si produce più energia di quanta ne occorra? Perché l’offerta deve aumentare costantemente pur non essendoci un corrispettivo nella domanda? Dove si attingerà per i fondi relativi alla costruzione della centrale? Nel suo intervento il Presidente Caldoro si è anche soffermato sul problema delle trivelle nelle due province di Benevento e Avellino. E’ partito dal presupposto che la Regione non può nulla in questo caso perché si trova in mezzo tra lo Stato che decide e i cittadini che si oppongono.
L’Ente regionale è solo delegato ad emettere le autorizzazioni. Anche in questo caso, seppur consapevole dei pericoli per il territorio non si è espresso in modo negativo ma si è limitato a farsi promotore di un incontro per cercare una soluzione condivisa. La base dell’economia della nostra Provincia è l’enogastronomia e il turismo… basterebbe questo per far porre un NO secco da parte di tutti i Sindaci, associazioni e cittadini a chiunque non porti rispetto per la nostra terra.

FELICE PRESTA